Oggi residenza estiva del Presidente della Repubblica fu costruita nei primi anni dell’800, da un ufficiale austriaco, Giuseppe De Thurn, come piccola residenza con una cappella annessa ed un giardino, il resto della tenuta, ben 66.000 mq, era destinato ad uso agricolo con vaste piantagioni. Con l’arrivo delle truppe napoleoniche la proprietà venne confiscata e solo con il nuovo regime borbonico fu restituita al conte nel 1817. Qualche anno dopo il conte Thurn mise in vendita la villa e, nel 1820, la principessa Gerace e il figlio Don Agostino Serra di Terranova l’acquistarono per trasformarla in villa residenziale. Passò poi nelle mani di Luigi Borbone che ampliò i giardini e poi ancora in quelle di Lord Rosebery, diventando infine proprietà dei Savoia. Dal 1957 entrò a far parte delle proprietà della Presidenza della Repubblica che si è occupata di restaurare e sistemare ogni parte della tenuta.
Il parco, curatissimo si estende per 6.6 ettari e ospita svariate piante e alberi provenienti da tutto il mondo. Nella parte che si affaccia sul mare, sul porticciolo, si trovano la “piccola Foresteria” e la “Casina a Mare”, più in alto troviamo la “Grande Foresteria” e la “Palazzina Borbonica” che è il fabbricato più antico di tutto il complesso.