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Anfiteatro Campano

Il Teatro San Carlo di Napoli è il più antico teatro d’opera del mondo ad essere ancora attivo ed il primo in Italia ad aver istituito una scuola di danza. Su volere di Carlo di Borbone venne inaugurato nel 1737 come “Real Teatro di San Carlo di Napoli” ben 41 anni prima della Scala di Milano e nel 1812 qui nacque la prima Scuola di Danza d’Italia. La sua sala a ferro di cavallo è la prima del genere ed ha poi costituito il modello del classico teatro all’italiana. Nei suoi cinque ordini di palchi poteva ospitare 3285 ospiti, poi ridotti per le moderne norme di sicurezza a 1386. Nel 1816 un incendio, probabilmente causato da una lanterna lasciata accesa durante le prove di uno spettacolo, distrusse completamente gli interni del Teatro, risparmiando solo le mura perimetrali. Fu restituito alla città in soli 9 mesi grazie alla maestria degli artigiani del Regno che si dedicarono completamente alla sua rifioritura. Qui si sono esibiti i più celebri artisti come Paganini, Bellini, Bach, Mozart, Handel, Rossini e Verdi. E’ stato inserito dall’Unesco tra i monumenti Patrimonio dell’Umanità e nella classifica del National Geographic è tra i più belli al mondo, le sue linee architettoniche, gli arredi, i velluti e le decorazioni lasciano incantano tutti quelli che lo visitano. Un particolare sono gli specchi inclinati collocati nelle pareti laterali in modo da riflettere il palco reale, si narra che servissero per non applaudire prima dell’imperatore. Stendhal scrisse:” “La prima impressione è d’essere piovuti nel palazzo di un imperatore orientale. Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita. Non c’è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea”. Napoli vanta nell’arte come nello sport tantissimi primati, è la città italiana con il maggior numero di teatri avendone addirittura 33. Si spiega così la grande passione storica dei napoletani per la recitazione.
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