Il 29 luglio 1960 ebbero inizio le XIV Olimpiadi a Roma. La formula per la pallanuoto prevedeva la suddivisione delle 16 squadre in quattro gruppi da 4 squadre ciascuno. Successivamente le prime due squadre di ciascun gruppo si qualificavano alla fase di semifinale, che constava di due gruppi da 4 squadre ciascuno. Le prime due di ciascuno dei due gruppi vengono infine inserite in un gruppo finale da 4 squadre che ha stabilito l’assegnazione delle medaglie. Le “quattro sorelle”, così chiamate le nazionali di Italia, Jugoslavia, Unione Sovietica e Ungheria, passano la prima fase con punteggio pieno. Nella seconda fase l’Italia si ritrovò a sfidare Urss, Romania e Germania, mentre nell’altro raggruppamento figuravano Jugoslavia, Olanda, Ungheria e Stati Uniti. La sera del 30 agosto, l’Italia sconfisse la Germania per 3-0. Il giorno successivo, Italia e Unione Sovietica si affrontarono nella partita decisiva per la classifica del Girone Finale. Gli azzurri fecero “la partita perfetta”, sconfiggendo l’Urss. L’Ungheria venne poi sconfitta a sorpresa dalla Jugoslavia e la classifica di partenza del Girone Finale prevedeva l’Italia a due punti come la Jugoslavia, seguite dall’Ungheria e Urss. Nella prima gara Unione Sovietica e Ungheria pareggiarono 3-3 regalando alla nazionale un’ottima occasione, che colsero sconfiggendo la Jugoslavia e trovandosi ad un passo dalla medaglia d’oro. Il Girone Finale vide quindi in testa l’Italia. Nell’ultima partita del girone l’Unione Sovietica sconfisse 4-3 la Jugoslavia e la medaglia d’oro per l’Italia era certa. La nazionale pareggiò con l’Ungheria conquistando così la sua seconda medaglia d’oro olimpica.