Si tratta di una galleria commerciale dedicata a Umberto I d’Italia costruita tra il 1887 e il 1890 in una zona di Napoli molto popolata da vicoletti che godevano di cattiva fama, qui infatti si trovavano molte taverne, case di malaffare ed erano spesso scenari di delitti di vario genere. Qui si ergevano edifici a sei piani dove mancava completamente l’igiene e più volte scoppiarono epidemie di colera. Nel 1885 fu approvata la legge di risanamento della città di Napoli, questo infatti è chiamato il Periodo del Risanamento. Tra le varie proposte fu approvata quella dell’ingegner Emmanuele Ruocco che prevedeva la costruzione, a bonifica della zona, di una galleria a quattro braccia con un centro ottagonale coperto da una cupola.
Divenne presto il polo commerciale nonché centro mondano della città e nel 1896 fu scelta come sede della prima sala cinematografica cittadina.
Esterno
L’ingresso principale è su Via San Carlo ed è costituito da un ingresso ad esedra con un porticato retto da colonne di travertino e due archi, uno d’accesso alla galleria, l’altro aperto sull’ambulacro.
L’arco a destra è caratterizzato dalla rappresentazione delle stagioni, da sinistra verso destra mostra l’Inverno, la Primavera, l’Estate e l’Autunno seguite poi dalle attività umane, il Lavoro e il Genio della scienza e sul fastigio poi vi sono il Commercio e l’Industria semisdraiati accanto alla Ricchezza.
L’arco a sinistra invece è caratterizzato dalla rappresentazione dei quattro continenti, l’Europa, l’Asia, l’Africa e l’America e nelle nicchie troviamo la Fisica e la Chimica seguiti dalle figure semisdraiate del Telegrafo e del Vapore con accanto l’Abbondanza. Il porticato, sul soffitto, presenta una serie di tondi che rappresentano delle divinità classiche, Diana, Crono, Venere, Giove, Mercurio e Giunone.
Le facciate secondarie sono similmente strutturate ma presentano sole delle decorazioni in stucco.
Interno
La volta in ferro e vetro è stata progettata da Paolo Boubee ed è caratterizzata, negli otto pennacchi della cupola, da otto figure femminili in rame che sostengono altrettanti lampadari. Sotto la cupola, sul pavimento, si trovano mosaici con venti e segni dello zodiaco.