Il Cavallo Mazzocchi scoperto nei primi scavi di Ercolano, voluti dal Carlo III di Borbone nel 1738, fu ricomposto nel Settecento da alcuni frammenti in bronzo di una quadriga, ritrovati a Ercolano nel 1739. Lo storico e archeologo Winckelmann descrisse nel 1762 nella lettera al conte von Brühl come furono raccolti, dopo la loro distruzione, i frammenti della quadriga e portati presso il Palazzo Reale a Napoli.
Parte dei frammenti fu fusa e servì per creare due busti del re e della regina, altri frammenti furono portati a Portici e conservati nei sotterranei del palazzo reale. Successivamente il direttore del Museo di Napoli propose di mettere insieme i pezzi e di creare un cavallo, collocato poi nella sala principale del Museo.