I mondiali di Berlino Ovest si svolgono con una formula piuttosto complessa che vede le 16 formazioni iscritte suddivise in quattro gironi da quattro squadre ciascuna, con le prime due di ciascun gruppo ad accedere alla seconda fase portandosi dietro il risultato del confronto diretto, venendo suddivise in altri due gironi da quattro squadre con le prime due a qualificarsi per il girone finale all’italiana in cui tutte ripartono da zero. Come spesso succede all’Italia, l’inizio è in salita, con una sofferta vittoria per 6-5 sull’Australia per poi, dopo un pareggio con i sovietici, guadagnarsi l’accesso alla seconda fase sconfiggendo 4-2 i nordamericani. Nel Girone Finale, l’URSS pareggia contro l’Ungheria, situazione che si rivela favorevole per l’Italia che vince a 6-5 contro la Jugoslavia, per poi confermarsi all’indomani contro i sovietici, imponendosi per 5-4. L’Italia si ritrova al comando della classifica con 4 punti, seguita dall’Ungheria con 3. Il confronto finale è appassionante, con gli azzurri a chiudere in vantaggio 2-1 il primo periodo solo per vedere il punteggio ribaltato a metà gara con il 3-2 a favore dell’Ungheria. Solo nella terza frazione l’Italia passa in vantaggio con 4-3, per poi vincere il primo titolo mondiale della storia.