Uno dei siti archeologici più importanti della Regione Campania ubicato in uno dei luoghi più suggestivi di Napoli, sull’estremo occidentale della collina di Posillipo. Erano scelti luoghi come questi per la costruzione delle cosiddette ville d’otium, di cui sicuramente quella di Pausilypon, “luogo dove cessano i dolori”, è quella meglio conservata. Costruita intorno al I secolo a.C. nel 15 a.C., con la morte del suo proprietario, divenne residenza imperiale con i vari quartieri, tipico di queste costruzioni, adattati alla natura del territorio. La parte più alta del promontorio ospitava quindi il teatro, tutta la pars pubblica (odeion, sale di rappresentanza ecc.) e parte delle terme , verso il mare invece sorgevano le strutture marittime: il porto, le terme inferiori e le peschiere.
Le principali strutture archeologiche presenti oggi furono portate alla luce nel 1840 con una campagna di scavo voluta dal monsignor Camillo Di Pietro. Gli ultimi scavi e i relativi restauri sono opera della Sovraintendenza Archeologica negli anni compresi tra il 1994 e il 2009.
Le strutture marittime sono parzialmente o totalmente sommerse dal livello del mare, a causa del bradisismo e sono tutelate dall’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola che, con grande impegno, utilizza i proventi di rassegne e attività per il recupero e la riqualificazione di alcune strutture di estremo valore archeologico come il Calidarium delle terme superiori. Il Parco nasconde ancora molte strutture, alcune infatti non sono ancora state scavate.