L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. fermò la vita delle città che si estendevano ai suoi piedi. Ercolano fu investita da nubi ardenti, circa 400°, che viaggiavano a 80km orari e poi da colate di fango che la coprirono completamente. Molti corpi, oltre trecento, sono stati ritrovati in prossimità del mare, probabilmente considerato unico luogo di salvezza. Il particolare tipo di seppellimento di Ercolano, sotto una coltre di materiale piroclastico di circa 20m di spessore, ha consentito, a differenza di Pompei, la conservazione anche degli arredi delle case. Gli oggetti in legno rinvenuti sono un patrimonio unico, oggetti sopravvissuti per oltre 2000 anni. Insieme ai corpi molti i gioielli e le monete rinvenuti che, insieme agli arredi, hanno permesso di saperne di più sull’artigianalità dell’epoca.