Ubicata in Piazza Plebiscito, la piazza più grande e rinomata di Napoli, la Basilica deve le sue basi al periodo di Gioacchino Murat, che volle demolire i conventi di Largo Palazzo dedicati a San Francesco di Paola per trasformare la piazza nel principale foro della città. L’architetto Leopoldo Laperuta progettò e costruì un grande emiciclo con un grande portico sorretto da 38 colonne doriche. Il Foro non venne mai completato e con il ritorno dei Borbone la piazza assunse l’aspetto attuale. Re Ferdinando volle costruire, sfruttando quanto già presente e per risarcire anche la città dalla distruzione dei conventi, al centro del portico una basilica dedicata a San Francesco da Paola.
I lavori durarono circa 30 anni. All’ingresso ci accolgono 6 colonne e due pilastri, le colonne sorreggono un timpano triangolare, ai due lati si trovano le statue di San Ferdinando di Castigia e quella di san Francesco da Paola, in alto la statua della Religione. L’esterno è inoltre caratterizzato da tre cupole, due più piccole ai lati e quella centrale imponente, alta 53 metri. Entrando ai lati si trovano due Cappelloni, uno del Sacramento e l’altro delle Anime del Purgatorio e si accede al corpo della chiesa, a pianta circolare con pavimenti di marmi policromi. Tutt’intorno colonne di marmo di Mondragone, ben 32, sorreggono la cupola centrale, imponente e bellissima, con i sui decori di pietra calcarea.