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Campionato Europeo 1947

1947, prima edizione del secondo dopoguerra degli Europei, l’Europa è pronta a ripartire e a gettarsi alle spalle gli orrori della guerra. Il direttore tecnico dell’Italia Pino Valle, vincitore di sei scudetti tra il 1933 e il 1940, ha convocato 11 campioni dalle migliori squadre dell’epoca: Emilio Bulgarelli, Mario Majoni e Cesare Rubini, i fratelli Gianfranco e Tullio Pandolfini, Luigi ed Umberto Raspini, Pasquale Buonocore ed Ermenegildo, detto “Gildo”, Arena, Geminio Ognio e Aldo Ghira. Nelle precedenti edizioni l’Italia non è mai stata in grado di brillare, ma tutto sta per cambiare. A Montecarlo dieci squadre partecipanti sono suddivise in tre gruppi, due di tre squadre ed uno di quattro, l’Italia si trova ad affrontare Austria, Francia e Paesi Bassi. Per la nazionale l’inizio è promettente, due pareggi con Paesi Bassi (3-3) e Francia (4-4) ed una sonora vittoria con l’Austria (5-0). La differenza di 5 reti farebbe passare la Francia, ma la Federazione Internazionale annulla il risultato della sfida diretta assegnando la vittoria all’Italia grazie ad un miglior quoziente reti (1,71 contro 1,63), che, appunto, va a giocare con Belgio e Svezia, vincitrici degli altri due gironi, per la medaglia d’oro. La sfida successiva è contro la Svezia, vincendo con un 3 – 2. Il Belgio è la squadra finale. Basterebbe un pareggio per aggiudicarsi il titolo, ma ciò non accade: l’Italia si impone con un sonoro 4 -1, sfoderando la sua miglior prestazione, travolgendo gli avversari. Per la prima volta l’Italia è campione d’Europa.
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